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COPPA DEL MONDO CHIUHAUHA 2010
Cafagna 26.o in Coppa del mondo
il Piccolo — 17 maggio 2010 pagina 12 sezione: NAZIONALE
TRIESTE Orfana di Alex Schwazer, vittima di improvvisi disturbi intestinali, la squadra azzurra di marcia in Messico non è riuscita a bissare il successo nella Coppa del mondo di specialità. I migliori piazzamenti azzurri sono quelli del finanziere romano Marco De Luca (14°) e del carabiniere triestino Diego Cafagna (26°), seguiti dal giovane Federico Tontodonati (27°), all’esordio in una grande competizione di livello internazionale, e da Andrea Adragna (36°). I campioni in carica si devono quindi accontentare del sesto posto di squadra per lasciare il titolo iridato nelle mani della Cina, formazione che ha avuto ragione per un solo punto dei padroni di casa. Terza la Russia che aveva rinunciato a presentare le sue teste di serie per risparmiarle in vista dell’imminente impegno ai Campionati europei di Barcellona. Analoghe considerazioni devono aver indotto anche Schwazer a desistere, in quanto un eventuale tentativo di gareggiare si sarebbe probabilmente rivelato talmente gravoso da compromettere la partecipazione agli Europei. La squadra italiana si è comunque difesa al meglio delle sue possibilità, pur risentendo delle condizioni estreme in cui si svolgeva la gara a Chihuahua, con 50 km di percorso interamente esposti al sole cocente a quasi 1500 metri di altitudine. De Luca si mantiene sulla scia dei migliori fino al quarantesimo chilometro, quando si trova ancora nel gruppo all’inseguimento del podio, salvo perdere numerose posizioni nel tratto conclusivo del percorso. Partenza più prudente per gli altri azzurri guidati dal più esperto Cafagna, inizialmente tutti oltre la quarantesima posizione per rendersi poi protagonisti di una sorprendente rimonta fino ad affacciarsi alla parte più alta della classifica. I riscontri cronometrici non sono dei migliori ma giustificati dalle condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli: De Luca chiude appena oltre le quattro ore (4h00’45”) mentre Cafagna ferma il cronometro a 4h10’18”, poco più di un minuto di ritardo per Tontodonati. È illuminante il fatto che lo stesso vincitore, lo slovacco Matej Toth, abbia concluso la gara in 3h53’30”, tempo inferiore di appena una manciata di secondi a quello stabilito proprio da Cafagna in occasione della scorsa edizione della competizione, in Russia, quando tagliò il traguardo come terzo miglior azzurro, in 19.a posizione. Al secondo posto il messicano Horacio Nava, nativo proprio di Chihuahua, che si vede superare proprio in prossimità dell’ultimo chilometro. Terzo l’australiano Jarred Tallent, argento alle Olimpiadi di Pechino, che dopo la rinuncia di Schwazer era dato per favoritissimo per la conquista dell’oro. Gli azzurri ritornano comunque in Italia con la medaglia d’oro al collo, si tratta di quella dell’edizione scorsa che fu inizialmente assegnata alla squadra russa vincitrice sul campo davanti all’Italia, ma con mezzi poco ortodossi visto che alcuni atleti risultarono positivi ai controlli antidoping. Seppure con ben diverse aspettative c’era un altro triestino in gara in Messico: oltre a Cafagna era infatti presente Fabio Ruzzier, marciatore in forza al Marathon che in virtù della doppia cittadinanza veste la maglia della Slovenia. Non mirava a piazzamenti di alto profilo essendo l’unico rappresentante della sua nazionale., ma è una grande soddisfazione per lui aver gareggiato a un’età di ben 57 anni, di gran lunga la maggiore tra tutti i concorrenti in gara. Alessandro Parlante [link]
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Cafagna, l oro arriva con due anni di ritardo
il Piccolo — 13 maggio 2010 pagina 21 sezione: GORIZIA
TRIESTE Il marciatore triestino Diego Cafagna è in Messico per difendere la Coppa del Mondo di marcia vinta due anni fa, in Russia, dalla squadra italiana. Fanno parte della spedizione azzurra anche il campione olimpico Alex Schwazer, suo compagno di squadra nel gruppo sportivo dei Carabinieri e tra i maggiori favoriti per la vittoria, insieme a Marco De Luca ed ai giovani Andrea Adragna e Federico Tontodonati. Questa la formazione che si presenterà sabato, a Chihuahua, alla partenza della gara di 50 km con il titolo di campione in carica, impegnando le sue energie per non lasciare ad altri il prestigioso trofeo iridato. Una medaglia d’oro però è assicurata fin d’ora e sarà consegnata proprio oggi agli atleti della squadra azzurra: si tratta della medaglia della vittoria della scorsa edizione, a Cheboksary, che all’epoca fu vinta dalla squadra russa, padrona di casa, verdetto che fu però successivamente ribaltato dai controlli antidoping con la squalifica di alcuni marciatori russi tra i quali Vladimir Kanaykin che si era classificato al secondo posto, davanti a Schwazer. Doveroso quindi il cambio di medaglie a favore degli azzurri per passare al metallo più nobile, operazione che in effetti non si era ancora svolta pur se il titolo è stato loro riconosciuto ufficialmente da oltre un anno. Si coglie dunque l’occasione delle cerimonie ufficiali di apertura per celebrare con i dovuti fasti l’assegnazione dei meritati riconoscimenti, andando a girare definitivamente una pagina che alla marcia russa evoca ricordi amari, che poco hanno a vedere con il vero sport. Sarà forse per questo che la nazionale russa quest’anno preferisce concentrare la sua attenzione agli imminenti Campionati Europei di Barcellona, presentando in Messico una formazione che sarà orfana dei suoi atleti di punta al maschile e femminile: mancheranno infatti Valery Borchin, Olga Kaniskina e Sergey Kirdyapkin, vincitori dei titoli mondiali l’anno scorso a Berlino. Fermo restando che i marciatori russi rimangono tra gli avversari più temibili, a insidiare ora la vittoria italiana sembrano essere soprattutto i marciatori australiani capitanati da Jared Tallent, atleta che a Pechino riuscì a piazzarsi alle spalle di Schwazer. Tuttavia l’avversario più temuto da tutti sembra essere il caldo torrido per il quale proprio nel fine settimana è annunciata una punta con temperature a sfiorare i 38 gradi, la qual cosa unita ai quasi 1500 metri di quota e ad un percorso di gara interamente soleggiato va a formare un quadro poco favorevole per i marciatori: «Bisognerà tenere in considerazione tutti questi fattori – racconta il coach della nazionale Vittorio Visini - e cercare di non eccedere nei ritmi di gara. Si rischia di non arrivare al traguardo». Non si tratta comunque di una sorpresa per gli azzurri che si sono preparati a lungo proprio in quest’ottica, a partire dal mese di ritiro invernale in altura a Tenerife, a 2200 metri di quota, ed alla più recente acclimatazione negli Stati Uniti ad Albuquerque, nel New Mexico, e successivamente in Messico. Nella 20 km saranno in gara il campione olimpico di Atene Ivano Brugnetti insieme a Fortunato D’Onofrio, Matteo Giupponi, Jean Jacques Nikouloukidi e Daniele Paris. Non viene schierata la squadra senior femminile non potendo partecipare proprio l’atleta più accreditata, Elisa Rigaudo, in procinto di diventare mamma. L’attenzione si sposta quindi alla squadra juniores che schiera la promettente pugliese Antonella Palmisano, seconda lo scorso anno ai Campionati Europei under 20. Alessandro Parlante [link]
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sport pulito
Futurosa portacolori di Sport pulito
il Piccolo — 26 giugno 2010 pagina 32 sezione: SPORT
TRIESTE Ospite nella sede della Provincia di Trieste a palazzo Galatti, la squadra under 15 del Futurosa è stata ricevuta dall’assessore allo Sport Mauro Tommasini. Presenti, inoltre, il presidente provinciale della Fidal Giuseppe Donno e il vice presidente della Fip regionale Andrea Ceccotti. A fornire l’occasione di questo incontro, le imminenti finali nazionali di categoria, che si svolgeranno a Cagliari da lunedì e per le quali la Provincia di Trieste ha voluto sostenere il Futurosa. Il tutto, nella più ampia ottica di uno “Sport pulito”, veicolo di valori sani: «Il progetto – ha ricordato l’Assessore Tommasini – coordina delle iniziative sportive al fine di promuovere il concetto dello sport pulito. Al riguardo abbiamo già avuto testimonial importanti come il marciatore Diego Cafagna, e ora seguiamo la squadra femminile di atletica leggera del Cus Trieste. Il nostro intento è quello di divulgare lo sport sano attraverso facce pulite, e così abbiamo deciso di dare una mano alle ragazze del Futurosa così come fatto in passato con altre realtà sportive giovanili». Proprio magliette col logo della Provincia di Trieste a favore dello sport pulito sono state consegnate in omaggio alle atlete componenti la squadra under 15, accompagnata dall’allenatore Marco Ponga, dal vice Luca Esposito, e dal direttore sportivo Paolo Ravalico. Quest’ultimo ha ricordato come questa società neofita, che ha ereditato il lavoro biennale di una precedente gestione, arrivi con orgoglio a compimento di un ciclo che si auspica di chiudere nel modo migliore possibile alle finali nazionali. Si tratta di un traguardo al quale, oltre al Futurosa, competerà anche un’altra formazione giuliana, la Società Ginnastica Triestina. È una dimostrazione di vitalità dei settori giovanili dei club nostrani. L’augurio è che un eventuale derby arrivi il più tardi possibile e rappresenti una festa dello sport locale. Marco Federici [link]
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Cafagna star sotto la pioggia
Cafagna star sotto la pioggia
il Piccolo — 26 luglio 2010 pagina 06 sezione: NAZIONALE
GORIZIA Il maltempo ci ha messo lo zampino, ma è stata comunque un’edizione positiva, la 39.ma, del Meeting Cus Trieste – Trofei Colautti, Belladonna, Gherlani, andata in scena sabato al ”Fabretto” di Gorizia. Il forte temporale che ha spazzato il capoluogo isontino ha costretto gli organizzatori a ritardare di 45’ l’inizio della manifestazione, che poi si è svolta però regolarmente regalando – per quanto possibile su piste e pedane bagnate – gare interessanti e piuttosto spettacolari. Tra queste, quella maschile del lancio del disco, che ha visto il significativo 60,15 fatto segnare dal croato Martin Maric. Una vera ”passerella”, poi, quella dell’azzurro Diego Cafagna nella 5 km di marcia, mentre in campo femminile da segnalare le prove della slovena Veit nei 200 metri (23”68) e della croata Horvat nei 400 ostacoli (57”62). «Il temporale ci ha fatto penare – commenta il direttore tecnico del Cus Trieste Davide Marion -, ma alla fine è stata una bella giornata. Voglio ringraziare Gorizia per averci ospitato con grande disponibilità, tanto che magari anche il prossimo anno potremmo tornare. Anche dal punto di vista tecnico sono arrivate prestazioni importanti, e per questo non possiamo che essere soddisfatti». Nel pomeriggio, a salutare il Meeting Cus Trieste prima della festa finale è arrivato anche l’assessore regionale allo Sport Elio De Anna. Ecco infine i vincitori delle singole specialità. 400 ostacoli uomini (Trofeo Colautti): Milan Kotur (Agram Zagabria – 52”90). 400 ostacoli donne: Nikolina Horvat (Ulix Zagreb – 57”62). Lancio del martello donne: Ana Suec (Kronos Lubiana – 65,32m). Lancio del peso uomini Fisd: Alessandro Serra (Special Olympic – 4,58m). Lancio del peso uomini: Andrea Ricci (SC Ct – 17,12m). 800m donne: Jolanda Batagelj (Kladivar Celje – 2’09”52). 100m donne (Trofeo Esca): Sabina Veit (Stajerska Maribor – 11”70). 100m uomini (Trofeo Ficr): Diego Zuodar (Cento Torri Pv – 10”79). 200m donne: Sabina Veit (Stajerska Maribor – 23”68). 200m uomini: Diego Zuodar (Cento Torri Pv –21”70). Lancio del disco uomini: Martin Maric (Ask Spalato – 60,15 m). Salto in lungo uomini (Trofeo Belladonna): Marko Prugovecki (Ulix Zagrabia – 7,16 m). 800m uomini: Mohamed Mouaouia (Brugnera – 1’52”34). 1500m uomini: Lahcen Wafir (Brugnera – 4’05”73). 1500m donne: Matea Matosevic (Agram Zagabria – 4’37”13). Lancio del giavellotto donne (Trofeo Gherlani): Bernarda Letnar (Domzale – 54,51m). Salto con l’asta donne: Elisa Capotorto (Cus Ts – 3,90m). Salto in lungo donne: Tania Vicenzino (Esercito – 5,96m). 5 km marcia uomini (Trofeo Pappalardo): Diego Cafagna (Carabinieri – 19’51”33). 5 km marcia donne: Elisa Raia (Cus Ts – 26’57”02). Marco Bisiach
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premio sigillo trecentesco municipio di trieste
TRIESTE (16/8/2007) Il marciatore Diego Cafagna è stato ricevuto in Municipio dal vicesindaco ed assessore allo sport Paris Lippi per la consegna di un premio in riconoscimento alla sua convocazionie in maglia azzurra per i Campionati Mondiali di atletica che si svolgeranno a fine mese ad Osaka.
Cafagna sarà impegnato nei 50 km di marcia e sarà l’unico triestino a prendere parte all’esperienza in Giappone, ma promette di rappresentare al meglio i colori della nostra città proprio in una disciplina che ha già dato grandi soddisfazioni all’atletica giuliana e continua a formare ottimi talenti.
Alla presenza del presidente provinciale del CONI Stelio Borri e del Comandante dei Carabinieri col. Enzo Fanelli l’atleta ha ricordato il suo avviamento alla marcia sotto la guida esperta di Pino Nicolazzi, fino all’approdo alla squadra dei Carabinieri con Vittorio Visini, responsabile della disciplina anche nella Nazionale.
Proprio il col. Fanelli ha sottolineato le grandi qualità sportive di Cafagna, “impegnato in una disciplina – ha detto – che richiede grande sacrificio e dedizione totale. Ma Diego Cafagna queste rare qualità le ha tutte. Per questo confidiamo che possa ottenere un grande risultato!”.
Il vicesindaco si è augurato di poter consegnare un secondo premio al ritorno dal Giappone sperando in un buon risultato in gara, che sarà condizionato, oltre al valore degli avversari, anche dal rischio di possibili squalifiche inflitte dai giudici di gara, non sempre facilmente condivisibili.
La squalifica purtroppo rappresenta un rischio che tutti i marciatori devono imparare a gestire, anche se a volte lascia qualche ricordo particolarmente amaro.
(La consegna del premio, una composizione comprendente il Sigillo Trecentesco del Comune accanto ad una medaglia raffigurante la Vittoria)
(Cafagna in gara davanti ad Alex Schwazer)
Cafagna non ha esitazioni nel rispondere a chi gli chiede quale sia stata la squalifica che gli è pesata maggiormante: “Sicuramente i Campionati del Mondo di Helsinki, una squalifica che sinceramente non credo di essermi meritato”.
Questi Mondiali saranno quindi un’ottima occasione di rivalsa ed anche una ghiotta opportunità per ipotecare la presenza alle Olimpiadi di Pechino, infatti la Federazione ne ha assicurato l’accesso agli atleti che otterranno piazzamenti entro i primi dieci posti, un obiettivo sicuramente ambito che potrà essere centrato anche dagli atleti che non riusciranno ad entrare in zona medaglia: “A questo punto l’importante è non arrivare undicesimo, o tra i primi dieci oppure ventesimo” scherza Cafagna.
Il marciatore non si dichiara particolarmente preoccupato per le condizioni climatiche di Osaka, un caldo-umido che ha impensierito diversi marciatori e maratoneti ma che in questo caso potrebbe anche tornare a suo vantaggio, rendendo più ardua la gara dei favoriti ed aprendo la lotta per il podio agli inseguitori più quotati.
La sua preoccupazione maggiore sembra essere invece la cucina. Gli atleti della squadra azzurra si affideranno soprattutto alle mani del cuoco della Nazionale, ma per sicurezza sarà meglio mettere in valigia anche qualche pacco di pasta.
Mercoledì la partenza per il Giappone, le gare si svolgeranno dal 25 agosto al 3 settembre, ma per seguire l’impresa del nostro campione bisognerà aspettare il primo settembre quando sono in programma i 50 km di marcia.
Tra i protagonisti annunciati della gara anche il compagno di squadra Alex Schwazer, talento del gruppo sportivo Carabinieri che secondo Cafagna può ambire ad un ruolo di primissimo piano nella marcia mondiale.
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